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Basket: Venezia in festa, scudetto dopo 74 anni

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Festa scudetto per la Reyer Venezia

Vittoria col brivido (78-81) per Venezia che festeggia il suo terzo scudetto

Delirio Reyer al Palatrento, ieri sera, per una vittoria che chiude la serie finale sul definitivo 4-2. Lo scudetto del basket torna in laguna dopo la bellezza di 74 anni. Partita emozionante con un copione ormai consueto negli ultimi incontri: Trento avanti, anche di 11 punti, fino alla pausa, poi reazione Reyer e sorpasso. Trento paga carissima la media insufficiente nel tiro dalla distanza e, soprattutto, i tanti errori nel finale che avrebbero potuto portare il match all’extra time.

La solita bella e sprecona Trento, butta un vantaggio anche di 11 punti

La squadra di De Raffaele si mostra lucida anche quando è sotto. Questo, alla lunga, si dimostrerà fondamentale per la vittoria finale. Il cuore dell’Umana è immenso e, ancora una volta, riesce a ribaltare le sorti di una partita che sembrerebbe a tratti segnata. Trento paga, come sempre, un roster corto ed una imprecisione nelle triple che non colmano i divari creari dall’attacco veneziano. L’energia della Dolomiti, specie nell’ultimo quarto, si trasforma in confusione. Stone gioca forse la miglior partita della serie, ma anche Filloy e Ress giocano alla grande. Gli ultimo 20 secondi sono di adrenalina pura: Haynes spreca la palla del +6 che avrebbe chiuso ogni velleità trentina di recupero. La Dolomiti tenta l’ultimo affondo col cuore in gola ma né Flaccadori né Sutton riescono a infilare la tripla del pareggio. Suona la sirena ed è festa Venezia sul campo di Trento.

Istantanee di una vittoria bellissima, per Trento errori di gioventù ma anche tanta esperienza per il futuro

Una vittoria voluta, creduta anche nei momenti di maggiore difficoltà. Venezia non ha mai dimostrato, nelle 6 gare di essere nettamente superiore a Trento ma ha avuto la lucidità di restare sempre nella scia degli avversari. Diventando, poi, letale al momento opportuno. La tripla di Bramos a 6 secondi dalla fine resterà per sempre nel cuore del tifo Reyer. Come la conquista di uno scudetto parso, a tratti, molto distante dalla laguna. Per Trento tanti, troppi errori di gioventù che ne hanno affondato i sogni di gloria. Ma la consapevolezza di aver venduto carissima la pelle fino all’ultimo secondo com’è nel dna della società. Col sogno di ripetersi, perché no, anche il prossimo anno con tanta esperienza in più.

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